sabato 10 novembre 2012


Il Cesanese, un’iniziale panoramica su questo grande vino rosso Laziale.

5 novembre 2012
Sabato 3 Novembre 2012, mi sono recato presso l’Agriturismo La Polledrara, panoramica location situata su un promontorio, con interessanti vedute sui territori e paesi circostanti. In questa campagna vera ed isolata, Slow Food Territori del Cesanese ha organizzato un’interessante degustazione dei Cesanese di Olevano, Affile, un intruso Etneo e Piglio, e con la qualificante partecipazione di alcuni selezionati produttori.
La degustazione è stata organizzata da Paolo Mazzola, Francesca Litta e Monica Mastino. Ad aiutarli, nella presentazione dei vini nel tavolo di “presidenza”, c’erano Luciano Pignataro, Fabio Turchetti e Stefano Asaro.
Ad accompagnare i vini alcuni salumi e formaggi del territorio circostante (e non): ventricina di Olevano Romano della norcineria Sebastiani, pancetta affinata al vino Cesanese e prosciutto tagliato a mano dell’az. Agricola Pietro Celletti e l’interessante carpaccio di bufala di Gaetano Mastrantoni. Quindi scamosciato della Ciociaria di Giuseppe Faustini, il gran cacio di Morolo di Soc. Artigiana Scarchilli, il blu di bufala del caseificio San Lorenzo in Valle ed il Pecorino di Picinisco di Loreto Pacitti. Il tutto era servito insieme al pane con farina di mais, e quello alle prugne con farina di grano duro senatore Cappelli dell’az. Poggi. A rappresentare la parte vegetale c’era il fagiolo bianco di Orticola dell’Agriturismo La Polledrara.
Il protagonista della serata è stato il vino Cesanese, e sono stati rappresentati i 3 territori con l’aggiunta dell’intruso Etneo. Di seguito eccovi le note di degustazione.
Sigillum 2008 di Migrante. Questo vino, già assaggiato qualche settimana fa al Mercato Contadino di Ariccia, si conferma molto riuscito. Lorenzo credo possa andare molto fiero di questa sua creatura, e fortunati noi che abbia smesso di guidare i tir da qualche anno, dedicandosi così completamente alle sue vigne. Cesanese di Olevano vinificato in acciaio, poi un anno in barrique, decanta, a seguire, in acciaio un altro anno, e almeno 12 mesi in bottiglia. Profumo pieno, elegante e pulito che sa di spezie e frutta. In bocca è sapido, ricco di acidità nel finale, ma in un contesto molto equilibrato, grazie al notevole corpo e al grado alcolico di 14% vol. Per chi non lo conosceva, credo sia stato la sorpresa della serata.
Olevano Romano Cirsium 2008 di Ciolli. Di un brillante color granato, profuma di frutta su un corpo potente, sostenuto da buona acidità. La chiusura è pulita. Vino già molto interessante ed intrigante con possibilità ancora di migliorare, magari lasciandolo riposare in bottiglia ancora un anno o due.
Cesanese di Affile Cisinianum 2009 della Cantina Formigoni. Vino “base”, si fa per dire, e grande compagno del portabandiera aziendale Capozzano. Dopo una macerazione in acciaio, riposa 4 mesi in barrique di 2° passaggio. Olfatto pulito e fresco che sa di fiori rossi e visciola. La beva inizialmente leggermente scontrosa, anche per colpa di una stappata per nulla anticipata (purtroppo così come per gli altri vini degustati), diventa facile e scorrevole, al successivo assaggio, grazie anche all’interessante spalla acida.
Franchetti 2009 di Passopisciaro. Composto, in questa specifica annata, per 80% da Cesanese è 20% da Petit Verdot. Di tenore alcolico di 15.5% vol, eccoci all’outsider della serata. Mi intrigava molto conoscere questo vino Etneo a base Cesanese, proveniente da una vigna a 1000 metri di altezza, lato nord del famoso vulcano. Devo ammettere che già il bellissimo colore rubino scuro è molto accattivante. Profuma e sa di terra lavica, erbe, macchia mediterranea e pasta di mandorle. Dotato di profonda mineralità è inoltre sapido di mare. Anche se i tannini si devono ancora risolvere completamente, è stato il vino degustato fino all’ultima goccia più volte (grazie ad un caro amico). Da lasciare in cantina ancora 2 o 3 anni, se ci riuscite ed ammesso che tra le 4000 bottiglie prodotte ce ne siano di ancora disponibili alla vendita.
Diverso 2010 della Cantina Sociale Cesanese del Piglio. Vino frutto dai morbidi tannini e facile beva. Questo risultato è stato ottenuto tramite l’appassimento di una percentuale delle uve. Profuma coerentemente di frutti scuri con aggiunta di fiori e spezie.
Tenuta della Ioria 2010 di Casale della Ioria. Vino meno impegnativo del fratello maggiore Torre del Piano, con l’annata 2010 credo abbia raggiunto un notevole livello di piacevolezza. Cesanese tipico, arriva subito al naso con il frutto rosso croccante. Quando entra in bocca, passa in velocità il centro lingua e chiude inizialmente amaro. Assaggiato nuovamente, dopo opportuna areazione, il vino si dimostra in tutta la sua modernità e complessità. Ecco crescere ribes, spezie e sottobosco a formare un’accordata e multilivello orchestra armonica.
Romanico 2010 di Coletti Conti. Bevo da sempre i vini di Anton Maria, e devo confessare di aver pranzato lo stesso giorno bevendo il suo Hernicus 2008. I suoi vini sono il suo specchio, così dotati di eleganza, grande personalità ed equilibrio. Che dire del Romanico, se non sottolineare la sventagliata di frutti rossi e neri che accompagnano perfettamente a una beva sapida, minerale e di un equilibrio perfetto. Da notare anche la persistenza infinita. Alla domanda perché fai un vino così, Coletti Conti ha risposto “perché a me piace così”. Etica e precisa risposta di un uomo grande come il suo vino. Credo che possiamo essere tutti d’accordo nell’affermare che un vino deve essere espressione del territorio e di chi lo fa. O no?
Colle Vignali Riserva 2009 di Terre del Cesanese. Vinificato in acciaio con successivo passaggio in botte grande di Slavonia per 24 mesi. Ha sentori di sottobosco, spezie e frutta matura. Morbido, caldo, minerale e persistente alla beva.
Bolla di Urbano 2008 Pileum. Finiamo in bellezza con un vino proveniente da un mix di uve di un vecchio vigneto di 50 anni con uno più giovane, e dal gusto opulento, caldo, evoluto e profumato di tostatura, spezie, frutta e vaniglia.
La degustazione è stata molto interessante sotto il profilo della rappresentazione dei 3 territori del Cesanese, e credo che il lavoro svolto da Paolo Mazzola nell’organizzarla sia impagabile. Mi ha molto emozionato vederlo letteralmente saltare di gioia ad evento finito. Credo che l’ecosistema Cesanese debba molto a quest’uomo, nel contempo così umile e così capace. Magari se nel frattempo i produttori riuscissero a fare gruppo compatto, come suggerito durante l’evento da Pasquale Pace, potrebbero ottenere a livello nazionale ed internazionale il giusto riconoscimento che il vino da loro prodotto sicuramente merita.
 Agriturismo La Polledrara
Località Polledrara   03018 Paliano FR
Tel. 0775 533277

mercoledì 10 ottobre 2012

Il menù del prossimo fine settimana

Antipasto ai taglieri con salumi e formaggi artigianali, torta di broccoletti e salsiccia, focaccia

Fettuccine ai funghi porcini

Crepes di ricotta e borraggine

Agnello alla cacciatora

Polpettone con le carote

Patate al forno

Torta di mele e pere con salsa alla cannella

acqua e caffè compresi

come sempre euro 27,00 per persona

venerdì 5 ottobre 2012


Paliano, 3 novembre con Slow Food. Il Cesanese e i suoi produttori: territori a confronto con…intruso

Sabato 3 Novembre, alle ore 18 presso l’Agriturismo La Polledrara, osteria con chiocciola della guida Osterie d’Italia 2013, Slow Food Territori del Cesanese organizza una degustazione guidata dei Cesanese di Affile, Olevano e Piglio, con la partecipazione dei produttori.
Un parterre d’eccezione a guidare la degustazione:
Fabio Turchetti, Il Messaggero e Responsabile Slowine Lazio
Luciano Pignataro, Il Mattino e Responsabile Slowine Campania, Basilicata e Calabria
Stefano Asaro della segreteria nazionale Slow Food
Francesca Litta Slowine Lazio
Monica Mastino Fiduciaria Slow Food territori del Cesanese e Slowine
Paolo Mazzola Slowine Lazio

Piglio
Coletti Conti, ROMANICO  2010
Casale della Ioria, TENUTA DELLA IORIA 2010
Pileum, BOLLA d’URBANO 2008
Cantina Sociale del Piglio, DIVERSO 2010
Terre del Cesanese, COLLE VIGNALI 2009 Riserva

Affile
Formiconi, CISINIANUM   2010  

Olevano 
Migrante, SIGILLUM   2008
Ciolli, CIRSIUM    2008

Extra LazioPassopisciaro, IL FRANCHETTI   2009

Abbiamo voluto presentare , in particolare per il Piglio produttori medi e piccoli, in linea con la nostra filosofia, molte altre cantine avrebbero meritato di essere presenti, ma non abbiamo voluto oltrepassare i 9 vini da degustare. L’auspicio che queste iniziative facciano sempre più conoscere questo grande autoctono laziale e creino sempre più occasioni del genere.
Per l’occasione proveremo le seguenti eccellenze gastronomico del ricco territorio del Cesanese:
Salumi
Ventricina di Olevano Romano della norcineria Sebastiani
Pancetta affinata al vino cesanese dell’az. Agricola di Pietro Celletti
Prosciutto tagliato a mano dell’az. Agricola Pietro Celletti
Carpaccio di bufala di Gaetano Mastrantoni

Formaggi
Scamosciato della Ciociaria di Giuseppe Faustini
Gran Cacio di Morolo di Soc. Artigiana Scarchilli
Blu di bufala del caseificio San Lorenzo in Valle
Pecorino di Picinisco di Loreto Pacitti

Pane con farina di mais dell’azienda Poggi
Pane alle prugne con farina di grano duro senatore Cappelli dell’az. Poggi

Fagiolo bianco di Orticola dell’Agriturismo La Polledrara

Il costo dell’evento è 15 Euro
Le prenotazioni presso:

Francesca  3339168733
Paolo         3402637060

 Agriturismo La Polledrara
Località Polledrara  03018 Paliano
tel.: 0775 533277

giovedì 13 settembre 2012


Paliano, Agriturismo La Polledrara: buona agricoltura e accoglienza vicino Roma

12 settembre 2012
Vincenzo e Francesca
di Paolo Mazzola
Siamo vicino Paliano a 50 chilometri da Roma , in una proprietà di 184 ettari, è l’ azienda agricola di Stefano Colonna all’interno della quale c’è il regno di Vincenzo D’Amato e Francesca Litta, l’agriturismo “La Polledrara” , dal nome dei puledri, che lì una volta venivano allevati.
L’attività agrituristica, iniziata nel 2007, è un po’ il completamento di un  percorso per Francesca e Vincenzo ,molto esperti  nella ristorazione, nei vini e nell’utilizzo di materie prime di qualità  ;  per questa ragione è presa nella sua essenza,  legata  al territorio dell’alta provincia di Frosinone a ridosso della provincia di Roma.

Agriturismo La Polledrara
L’agriturismo ha:
-        Un orto di 5000 mq curato con estrema precisione da Vincenzo,  dove vengono coltivati tutti gli ortaggi che il ristorante utilizza, dai broccoli alle zucchine, alle insalate, ai legumi, ai pomodori ;  una menzione particolare va fatta  per il cavolaccio, detto in Toscana cavolo nero, che entra negli ingredienti di molte zuppe, uno dei piatti forti dell’agriturismo.
-        Un piccolo allevamento di animali da cortile tra cui i conigli e le galline dalle quali, oltre la carne, si ricavano le uova.
-        Una cucina strettamente legata al territorio ed alle produzioni locali, non molti infatti sanno che per aprire un ‘attività agrituristica la regione Lazio prevede che il 35% dei prodotti utilizzati vengano dall’azienda ed il 50% da aziende agricole laziali.
Veduta d'insieme dell'agriturismo
-        Un insieme di fornitori che rappresenta le eccellenze di questo territorio, compreso fra la provincia di Frosinone e quella di Roma:
-        Azienda Agricola Faustini che produce latte, formaggi, carne ovina e bovina, presenza abituale dei Mercati della Terra. Azienda Scarchilli, produttrice di formaggi vaccini, con l’eccellente Gran Cacio di Morolo, stagionato da  15 a 24 mesi e affumicato con trucioli di faggio. Azienda Tiberi, con formaggi a latte vaccino ; “San Lorenzo in Valle” di Giuliana Lauretti per formaggi a base di latte di bufala ( una forma di 18 kg per un evento è rimasta memorabile), Loris Benacquista e Loreto Pacitti per i formaggi caprini come la Marzolina, presidio Slow Food. Az. Agricola  Poggi per farine di cereali locali.
L'agriturismo
-        Azienda “La Sonnina” per il maiale nero dei monti Lepini , Manola Attura per il maiale di cinta senese allevato allo stato brado sotto gli ulivi, Marco Incandela per lo zafferano di Affile, more e lamponi di bosco; Gaetano  Mastrantoni di Priverno per salumi, carpaccio e carne di bufala, Sebastiani per la Ventricina di Olevano Romano. Legumi che provengono da un’azienda di Arcinazzo Romano, cicerchie, ceci e fagioli, protagonisti di splendide e saporite zuppe come “La zuppa di cicerchie con funghi porcini o con crostoni di pane al rosmarino” che ha molti clienti affezionati che vengono all’agriturismo quasi esclusivamente per questo piatto.
Aldilà dei tanti nomi, siamo di fronte ad una conoscenza approfondita, accurata e dettagliata del territorio, Francesca Litta infatti oltre ad essere sommelier da tanto tempo e  collaboratrice della  guida Slowine  e  nel comitato di condotta di “Slow Food territori del Cesanese”, crede e porta avanti le politiche dell’organizzazione, entusiasta  della svolta che ha rappresentato Terra Madre.
Il marito Vincenzo D’Amato, docente di Tecniche di cucina per “Master of food”  è cuoco dell’Alleanza, presenza costante del Salone del Gusto,  con  l’agriturismo che  fa parte dell’alleanza fra cuochi e produttori di Slow Food.  Viene da un’esperienza importante quella di Taverna Colonna di Paliano che ha gestito dal 2001 al 2010, nella  quale ha realizzato oltre alla cura delle materie prime e della  territorialità,  una cucina tecnica e di ottima qualità. Nasce come chef alla Selva di Paliano nel 1984, autodidatta, con diversi corsi della Cucina Italiana, il più significativo in Piemonte ; coadiuvato sempre dalla moglie che da ottima sommelier, ha notevole capacità di percepire odori e sapori   e quindi assaggia e valuta gli accostamenti, le speziature  e gli equilibri del piatto fornendo una forte spalla per l’OK definitivo della ricetta.
Interni
Molti clienti sono affezionati da tempo e sono fedeli per la qualità della cucina di Vincenzo .
Ecco alcuni piatti per i quali vale la pena fare almeno  200-300 Km :
-        Tagliolini al ragù di coniglio con zucchine e basilico, olive e spezie. Il coniglio è cotto intero e spolpato a mano.. un gran piatto estivo
-        Cannelloni ripieni di ricotta di bufala con ricotta fresca che non si deve asciugare, pomodoro a crudo e finocchietto selvatico. Sopra viene grattugiata “ La Rosina” formaggella di bufala massaggiata con le olive e conservata chiusa in vasetti di vetro
Cannelloni ripieni di ricotta di bufala, con finocchietto
-        Brasato di agnello al Cesanese, con animale da 8 Kg., messo disossato a pezzi, ogni pezzo arrotolato su se stesso, brasato in tegame con il vino Cesanese.
-        Maialino nero dei Monti Lepini, cotto intero al forno 
Cofanetto di sapori invernali
Il menu cambia ogni settimana ed è rigidamente stagionale , prevede 1 antipasto, 2 primi, 2 secondi e 2 dolci . Il tutto a 27 Euro + i vini :

1.a sett. di settembre:
Insalata di farro soffiato dell’az. Agricola Poggi, focaccia di mais, frittatina di zucchine, torta rustica di patate, salumi e formaggi artigianali locali
Rigatoni all’amatriciana con formaggella di pecora
Cannelloni di ricotta di bufala con pomodorini e finocchietto selvatico
Coscio di vitella al forno  – cottura lenta con patate
Bocconcini di pollo con lo zafferano di Affile dell’az.agricola Collerano e lattughe stufate
Bavarese di more selvatiche
Biscottini fatti in casa
La carta dei vini è un pezzo forte dell’ azienda , regno incontrastato di Francesca, estremamente curata , con 16/18 Cesanese di Olevano e del Piglio, oltre a Passerina ed altri bianchi locali…….se entrate nelle grazie di Francesca vi porterà nella sua cantina, con i vini nazionali ed internazionali che aveva per Taverna Colonna ..e potrete superare i confini regionali…ma dovrete superare un attento esame!

Agriturismo La Polledrara

Località Polledrara 03018 Paliano Frosinone
0775 533277

giovedì 6 settembre 2012

Il menù di questa settimana

Antipasto con focacce, torta di mais, insalata di farro soffiato salumi e formaggi artigianali, fiordilatte dell'az. Scarchilli di Morolo

Gnocchi di patate con zucchine e mentuccia

Crespelle di borragine con fonduta di blu di bufala dell'az San Lorenzo in Valle

Involtini di vitello al prosciutto

Pollo al forno con le patate


Pan dolce alle more selvatiche con salsa di erba cedrina

lunedì 27 agosto 2012

Settembre sta arrivando..... il fine settimana si preannuncia meno bollente e allora proponiamo un menù più sostanzioso, sempre sfizioso:

Antipasto con insalata di farro soffiato dell'az agricola Poggi, focaccia di mais, frittatina di zucchine, torta rustica di patate, salumi e formaggi artigianali locali.

Rigatoni all'amatriciana con formaggella di pecora
Cannelloni di ricotta di bufala con pomodorini e finocchietto selvatico

Coscio di vitella al forno - cottura lenta - con patate
Bocconcini di pollo con lo zafferano di Affile dell'az. agricola Collerano e lattughe stufate.

Bavarese di more selvatiche
Biscottini fatti in casa


come sempre acqua e caffè sono compresi

per persona euro 27,00

giovedì 2 agosto 2012

Ferragosto si avvicina
Ecco la nostra proposta per un pranzo legato alla tradizione con un pizzico di modernità.
Antipasto:
carpaccio di carne di bufala della vicina Amaseno, ventricina di Olevano Romano, mozzarelline di latte vaccino dell'azienda Faustini, steccata di Morolo,  provola di bufala dell'az. San Lorenzo in Valle, melanzane alla griglia, zucchine gratinate, torte di fiori di zucca

Tagliolini al tatufo estivo dei monti lepini
Tortelloni ripieni di Gran Cacio di Morolo con ragù di melanzane

Roast-beef di manzo profumato al timo
Pollo ruspante con i peperoni
Insalatina

Gelato fatto in casa

Cocomero del nostro orto

In abbinamento:

Doc Cori Cervinara di Marco Carpineti
Docg Cesanese del Piglio La Polledrara
Minerale, caffè, amaro di Genziana

per persona euro 35,00 tutto compreso
Bambini euro 15,00