sabato 2 febbraio 2013


Paliano, le “reti di impresa” sono il futuro dello sviluppo in Ciociaria e in Italia (guarda le foto del convegno)

Piccolo è  bello. Piccolo è qualità! Ma, insieme, con un pò di fiducia crescente nel tempo e con la solidarietà  possono nascere le “Reti d’Impresa” a cui crede l’Europa. Questo il succo, dell’interessante  e qualificato convegno che si è sviluppato nell’incantevole agriturismo la Polledrara  di Paliano dal titolo: “ Insieme per Vincere. Le reti di Impresa”.
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“Tutto è cominciato nella natura – ha spiegato nell’intervento iniziale dott. Giorgio De Rossi (dirigente MEF e socio A.D. della rete Sanares)  – dove il ragno ha costruito la sua rete per camminare. Poi il paragone si è spostato alla squadra di calcio dove tutti hanno un ruolo ed alla fine a vince è la squadra. Ecco trasformiamo i calciatori in 11 imprese che fanno rete e insieme si cresce. La rete è anche un soggetto giuridico, che consente sgravi fiscali. La settimana prossima esce il bando regionale che stanzia 50 milioni di euro per la realizzazione di questo tipo di progetti. Ovviamente, con la rete non spariscono le piccole imprese, anzi si rafforzano quando queste hanno un obiettivo comune”.
Poi la parola è passata al Dott. Gabriele Penitenti (presidente della Sanares e Dottore Commercialista ed esperto in materia fiscale) colui che ha dato impulso nel far nascere questa rete sanitaria che affianca la sanità Nazionale, ma è molto più snella nello stare vicino alla gente. Con tanto di Centro Unico per le Prenotazioni che permette una netta riduzione dei tempi per gli esami. “La rete oggi è una necessità, una opportunità che non si deve perdere, perché serve a difendere anzitutto i tuoi prodotti. La rete ha un progetto dinamico ed è un organismo composto per superare l’individualismo. A confortare la tesi del Dott. Penitenti è intervenuto anche l’altro socio Alessandro Lercini.
Interessante il punto di vista del Presidente della Camera di Commercio di Frosinone-Marcello Pigliaceli, che parlando di rete, ha annunciato o meglio ha rilanciato l’idea una “rete” tra i 91 comuni della ciociaria  (però i comuni non possono fare rete come si intende tra privati) per dare attuazione  allo Smart-point ossia un fungo tecnologico che si applica a tutti i pali dell’energia elettrica presenti nelle varie comunità, per implentare le comunicazioni, le informazione e la video sorveglianza oltre che a tutte quelle tecnologie che guardano al futuro.  Pigliacelli ha poi parlato di un mega consorzio di acquisto per le varie aziende a cominciare da quelle del trasporto, ed ha sollecitato le aziende presenti  a mettersi insieme per costituire una rete in quanto si accorciano i tempi e con la rete si supera il confine territoriale perché la rete può essere costituita tra aziende private posizionate  in tutt’Italia.
A chiudere l’intervento, certamente più illuminante, è stato quello del Dott. Fulvio D’Alvia ( Direttore Rete Impresa Confindustria) che ha dato delle cifre. Oggi in Italia ci sono 599 reti che associano 3.100 imprese e 142 sono le imprese che utilizzano il contratto di rete.  Confindustria sarà molto vicina  a queste reti anche perché il sistema bancario ci crede. La rete, peraltro può partecipare alle gare pubbliche e vuole essere un’occasione di sviluppo e crescita. Poi il Dott D’alvia ha portato degli esempi di reti che operano molto bene insieme. Reti di imprenditori con diverse categorie di produzione, che credono a questa rete che non è un’associazione, non è un Ati, ecc…  è una Rete d’impresa e quindi occasione di sviluppo.
Ha concluso la serata il dott. Francesco Trina (assessore Provinciale alle attività produttive) ed ha affermato che si può lavorare bene sulle imprese della Ciociaria per far costituire le reti d’impresa ed ha portato l’esempio delle cave di Coreno Ausonio che invece di svilupparsi litigano tra loro e non creano sviluppo, quando invece insieme possono fare molto.
Per il comune di Paliano è intervenuto l’assessore Remo Tarquilli ( attività produttive) che ha portato i saluti dell’amministrazione Comunale ed ha auspicato la creazione di una rete d’impresa anche tra gli imprenditori di Paliano. L’incontro è stato condotto dal nostro direttore dott. Daniele Flavi che ha portato l’esempio del  nostro sito che recentemente ha di fatto costituito una rete per la vendita della pubblicità, con unico contratto, insieme ad altre testate storiche delle zone a sud di Roma come Radio Onda Libera (da 36 anni sul mercato) e con Roma Sud (quindicinale da 10 anni sul territorio) e il nostro sito www.eccolanotiziaquotidiana.it  (da due anni leadere dell’informazione on-line delle provincie di Frosinone  e di Roma).
A questa iniziativa hanno dato il loro patrocinio il Comune di Paliano, l’Amministrazione Provinciale di Frosinone e la BCC di Paliano.
G. Flavi

domenica 20 gennaio 2013


16/01/2013 - Slow Food Italia - Proposte per le prossime elezioni


A poco più di un mese dalle prossime elezioni politiche e amministrative, Slow Food Italia presenta le proprie proposte. Non un’agenda, non un programma elettorale, non un sostegno a questo o a quel partito, ma una serie di idee, di evidenze per riaccendere l’attenzione su temi che rischiano di restare fuori dal dibattito elettorale. «Sono questi i problemi con cui ci confrontiamo tutti i giorni e di cui, a nostro avviso, è necessario discutere», spiega Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia. «Quando parliamo di politiche alimentari intendiamo misure e azioni condivise che coinvolgano ambiente, agricoltura, educazione, salute, giustizia e beni culturali, senza confini tra le diverse discipline». 

Un unico fil rouge, dunque, lega quelle che per l'Associazione sono oggi vere e proprie scelte di campo:

-       la salvaguardia del territorio e il recupero dei suoli agricoli abbandonati, fermando la cementificazione e riducendo così anche i rischi idrogeologici che minacciano il nostro Paese; il che significa anche rivedere i criteri di pianificazione urbanistica;

-       la difesa della legalità nei sistemi di produzione del cibo, lottando contro il caporalato, l’ingerenza della criminalità organizzata e le contraffazioni;

-       il sostegno a una Politica Agricola Comune (PAC) più attenta alla sostenibilità ambientale, che fornisca aiuti concreti ai giovani agricoltori e disponga di finanziamenti per la ricerca e l'innovazione;

-       Il no definitivo alla possibilità di coltivazioni geneticamente modificate in Italia, liberando tutta la filiera dalla presenza di Ogm, che sostengono un modello economico e produttivo antitetico al made in Italy;

-       la tutela delle risorse idriche del nostro Paese, realizzando davvero una gestione pubblica e partecipativa dell’acqua, come stabilito dal referendum del 2011;

-       l'adozione di precise scelte strategiche e formative che facilitino l’accesso delle nuove generazioni alla terra, rendendo l’attività agricola redditizia e attrattiva e semplificandone le norme fiscali;

-       la protezione della biodiversità, regolamentando la commercializzazione e gli scambi delle sementi tradizionali e proteggendo la proprietà intellettuale delle comunità contadine che le hanno sviluppate.
 

Tutti i punti del documento su www.slowfood.it - Fallo girare!
 

Quella di Slow Food Italia è dunque una campagna elettorale al contrario, come racconta ancora Burdese: «Siamo noi elettori che dobbiamo farci ascoltare dai candidati, non viceversa. Facciamo in modo che prendano in considerazione le nostre richieste e chiediamo loro di attuarle concretamente. Chiediamo ai soci e in generale ai cittadini che hanno a cuore il futuro del cibo di qualità di condividere con noi le loro proposte: insieme possiamo fare in modo che il prossimo Parlamento faccia la differenza in tema di politiche alimentari».